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solidali
Siamo un’associazione di volontariato no profit attiva in trentino. Ad ora siamo un piccolo gruppo ma il nostro obbiettivo è quello di coinvolgere e rendere partecipi un numero maggiore di persone al fine di interagire con realtà sempre più variegate.

Leah

Le parole del lavoro sono riprese dalla canzone "Heroine" di Lou Reed. Spesso la disinformazione sui medicinali e gli spicoattivi crea un meccanismo di fiducia nel confronto della sostanza adottata e di chi la procura; questo fa in modo che sia piu facile cadere nell'abuso e dipendenza da sostanze.  "Non lo so" rappresenterebbe la risposta comune alle domande sul perché si dovrebbe prendere una sostanza o su come è composta quella droga. La parte di design è un uomo visto dall'alto, che all'interno della calotta cranica ha due personaggi messi in pose un po' insolite e grottesche mentre nello sfondo piovono pillole. La vignetta con il foglietto delle avvertenze del lexotan è a ribadire l'importanza dell'attenzione e della coscienza che si dovrebbe avere anche quando una medicina viene prescritta. È stato deciso di mettere tutto all'interno di una sottile linea di cornice anche per simboleggiare come questa tematica sia marginale. Speriamo di sensibilizzare le persone a una vita più sana e al riparo dall'opacità mentale.

Alex

Corsa agli alimenti. L’unica guerra a cui vogliamo partecipare è quella per il BIO.

Polder

L'unico motivo per cui il riscaldamento globale sembra inarrestabile è che non abbiamo ancora provato a fermarlo.Il mondo ormai si sta sciogliendo proprio come un gelato, cosa stai aspettando?

Marina

Un terzo del nostro cibo dipende dall’opera di impollinazione delle api; qualora sparissero, leconseguenze sulla produzione alimentare sarebbero devastanti.
Pesticidi chimici, monocolture, perdita di biodiversità e pratiche agricole distruttive sono trale principali minacce per gli insetti impollinatori e la crisi climatica in corso sta modificando ilciclo naturale degli ecosistemi rendendo le api più vulnerabili e meno produttive. Per salvarequesti insetti dobbiamo adottare pratiche agricole sostenibili, proteggere la biodiversità ebandire per sempre i pesticidi più aggressivi. Trifoglio, borragine, lavanda, echinacea, girasole sono solo alcune delle piante “salva api”che possiamo coltivare sui nostri balconi per fornire un piccolo spazio amico agli insettiimpollinatori. Scegliere fiori con elevate quantità di nettare e polline, evitare i pesticidi eseguire la stagionalità delle piante così da fornire sostentamento agli insetti tutto l’anno sonole tre regole fondamentali per creare un’area adatta.

Woser

Percorso - agli estremi vita (impersonata dai raggi) e morte (teschio). Nel mezzo il ballo degli scheletri, ispirato alle danze macabre. La spirale rappresenta il circolo vizioso, che conduce ad un solo risultato.

Paola

Soggetto di questa grafica è il popolo Kanamari, abitante della terra indigena di Vale do Javari, nell'estremo nord dell'Amazzonia. Nei decenni in queste terre gli indios sono stati sottoposti a processi di espulsione dai loro territori e a gravi violenze per le continue invasioni dei cercatori d’oro, dei tagliatori di legna e dei latifondisti. Violenze che rimangono troppo spesso relegate nell’oblio della coscienza Occidentale.Per decolonizzare la natura, scrive T. J. Demos, è necessario decolonizzare la nostra metodologia di ricerca, tracciando linee di connessione tra essa e le prospettive e storie di lotta dei popoli colonizzati, includendo i codici legali dei subalterni, i movimenti sociali e la cosmologia indigena. Molte cosmologie indigene offrono, infatti, una saggezza ecologica riguardo a forme di vita localizzate e sostenibili basate sulla sinergia con l'ambiente. Sottolineare questo non significa idealizzare la realtà indigena, ma riconoscere e imparare a conoscere le tradizioni culturali di popoli che sono riusciti a vivere in modo sostenibile, riarticolando le loro forme di vita nel contesto degli attuali conflitti geopolitici ed ecologici e continuando la lotta per la loro sopravvivenza culturale.

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